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Alessandra Centonze

Danza Duende, Oriental e Gypsy Duende, Danza Orientale Classica, Danze Berbere, Danza Rotante, Meditazione Shamatha Vipassana

"Da vent’anni insegno con passione le danze Mediorientali e Nordafricane tradizionali e contamporanee, trasmettendone anche le musiche, i ritmi e le culture, per toccarne l’essenza  e l’universalità . Far brillare i mille colori celati nel cuore di ogni donna è il mio obiettivo come insegnante"


Direttrice artistica di Metiss’Art Danza Arte e Benessere dal Mondo, insegnante, coreografa  e performer di Danze Etniche (Danza Orientale Classica, Danze Berbere, Danze Gypsy, Danza Rotante), master teacher, coreografa e performer di Danza Duende e delle sue forme (Oriental, Gypsy, Free Duende e Danza Rotante), guida di Meditazione e Shamata Vipassana nel lignaggio Shambhala.

La danza come percorso di apertura alla vita

Convinta che la danza possa essere per le persone un potente percorso di consapevolezza e apertura creativa alla vita,  nel suo lavoro propone una danza femminile, elegante e potente al tempo stesso, fresca e spontanea, alla costante ricerca dell’autenticità  nel gesto e della generosità nell’espressione personale.

Produzione artisitica

Come coreografa e performer, in collaborazione con altri artisti crea e interpreta produzioni teatrali e spettacoli con musica dal vivo, presentati in Italia e all’estero.
Kikiensemble ( concerti e danza in Italia dal 2001 al 2011), Al Balad (concerti e danza in Italia dal 2002 al 2006), Oriental Fusion (Milano 2005, Girona, Spagna 2008), Devota (Milano 2006, Torino 2007), Corpo a Corpo (Milano 2010 e 2011, Venezia 2011), Eranse una vez 5 mujeres (Vitoria Gasteis, Spagna 2011;  Milano, Teatro Wagner 2012), Interno Mare (Milano, Teatro Wagner 2012), Sensation Seeker (Milano, Teatro Wagner 2012, Fabbrica dell'Esperienza 2013). L’Educazione del Guerriero (Milano, Metiss'Art 2013; Serpa, Portogallo, Noites Na Nora, 2016) Ti ho amata per la tua voce (Milano, Metiss’Art, ARCI Scighera, Cicolo Ligera dal 2014 al 2018) Mangia Prega Danza (Milano Teatro Edi 2015 e 16) Saphir (Serpa, Portogallo, Noites na Nora2016) La Perla Bianca (Milano Palazzina Liberty, 2017) Farfalle sullo stomaco (Milano Metiss’Art 2015, Serpa, Portogallo, Auditorium, 2016, Milano, Circolo delle Donne, 2022), Danza per Maria Teresa Novara (Milano 2018 e Piazza Sicilia Aperta 2022), Wunderkammer (Milano Teatro Caboto 2019).

Prende parte a rassegne nazionali e internazionali dedicati alle Danze Etniche. Festival Berbero, Milano edizioni dal 2010 al 2022 – Stelle d’Oriente, Torino 2008 – Solsticio de Verano Girona (Spagna) 2008 – Festival de la Costa del Sol, Malaga (Spagna) 2009 e 2010 – Festival della Via della Seta, Venezia 2010 – Festival Internazionale della Danza Duende, Serpa (Portogallo) 2010 ,2013 , 2016 – Nomad Dance Fest, Milano 2011 e 2012 – Festival dell’Oriente, Carrara e Milano 2013-2018 – AIDA Oriental Festival, Roma 2016 e 2018, Dansamazigh Parigi 2019.

Nel 2006 fonda la Compagnia Malika Ferhat (nome d’arte con il quale era conosciuta all’epoca), compagnia professionale di Danza Orientale, attiva fino al 2019.

Nel 2007-2008 è coproduttrice e direttrice artistica del festival internazionale di danze etniche contemporanee Etnosfera.
Nel 2008 è cofondatrice e direttrice artistica di Metiss’Art, associazione per la promozione e diffusione delle danze etniche di espressione contemporanea e scuola di danza in Milano, fra le prime in Europa prima ad adottare un approccio integrato mente-corpo nell’insegnamento delle danze del mondo.
Nel 2009-2010 come danzatrice della compagnia internazionale Amazonas, presenta lo spettacolo Eranse una vez 5 mujeres in Spagna e in Italia.
Nel 2010 fonda e dirige la prima compagnia di Danza Duende in Italia, Ondakini.
Dal 2010 al 2018 è produttrice del primo Festival Italiano di Danza Duende Porte Aperte al Duende
Nel 2012 lancia il progetto DanzaMi portando le danzatrici di Metiss’Art nella città e creando spettacoli interattivi nei luoghi storici.
Con il nome di Malika Ferhat in collaborazione con l’omonima compagnia e i musicisti del KikiEnsemble, da più di dieci anni collabora alla diffusione delle danze berbere algerine di tradizione Cabila.
Dal 2015 è tra le Performer della Compagnia Internazionale di Danza Duende Salamantras e prende parte al progetto di ricerca Saphir, diretta dal Coreografo Michel Raji.

Nel 2018 Fonda la Compagnia di Danze Berbere Folies Berbères, per la ricerca, lo studio e la diffusione delle Danze Berbere tradizionali e di ricerca.

 

Tra il 2020 e il 2021, spinta dalla necessità di trovare nuove forme espressive in tempi di lockdown, produce due docufilm sulla danza in pandemia: "Metiss’Art su una nuvola” (2020), con la regia di Chiara Brambilla, e “La Vita Nuova” (2021) e produce Etnogathering (2020) rassegna online di Danze Etniche di espressione contemporanea e show multimediale,  con artisti internazionali  e pubblico collegato dai 5 continenti, grazie al finanziamento del Municipio 7 del Comune di Milano.

 

Nel 2022 produce la Danza delle 12 ore, progetto ideato da Michel Raji e diretto da Danila Massara, un atto artistico collettivo lungo 12 ore, coinvolgendo 12 giovani artisti provenienti da diverse scuole di Lombardia.

Attività didattica

Insegna a Milano dal 2000 presso centri specializzati nella diffusione delle danze etniche (Circolo Zagharid, Area Terra, Les Soeurs Tribales, Il Mosaico, Garden Dance Studios)

Dal 2008 è la principale insegnante di Metiss’Art Danza Arte e Benessere.

Dal 2015 è insegnante qualificata del  Danza Duende International Network.

Dal 2016 è Guida di Meditazione Shamatha Vipassana del lignaggio Shambhala di C.Trungpa Rinpoche.

Dal 2018 collabora con Centre Culturel Franco-Berbère di Parigi.


Tiene workshop, stage residenziali e ritiri di Danza Duende, Danze Etniche (Danza Orientale classica e Danze Berbere) e Meditazione Shamatha Vipassana in Italia, Spagna, Portogallo, Belgio e Francia, ospite di festival ed eventi a carattere culturale-divulgativo.

E’ insegnante riconosciuta internazionalmente dal CID-UNESCO e in Italia  da AICS/CONI.

Formazione

Conosce il ritmo, l’armonia e la disciplina delle arti coreutiche con la Ginnastica Ritmica e Artistica, che frequenta fin dalla prima infanzia. Preadolescente, trova nella Danza Moderna la sua forma espressiva prediletta, che coltiva fino ai suoi 23 anni, quando scopre le Danze Etniche tradizionali e Contemporanee, alle quali dedica gli ultimi venticinque anni dei suoi studi artistici.

Iniziata alla Danza Orientale da Yumma Mudra (all’epoca conosciuta come Myriam Szabo) a Lisbona nel 2007, nel corso di un anno di scambi universitari Erasmus, approfondisce in seguito la Danza Orientale classica e le Danze del Maghreb presso il Circolo Zagharid di Milano, dove resta dal 1999 al 2005 seguendo l’approccio tradizionale e rigoroso di Jamila Zaki, diventandone assistente,  danzatrice della sua compagnia professionale e frequentando con lei la formazione all’insegnamento. Segue regolarmente formazioni intensive e stage con i più grandi maestri dell’epoca, tra i quali Mahmoud Reda, Zaza Hassan, Yousri Sharif, Elhadi Cheriffa. 

Apprende molto sulla cultura e la musica di Medioriente e Nordafrica collaborando attivamente con musicisti fin dall’inizio della sua carriera, frequentando i corsi di cultura araba dell’ISIAO (Istituto Studi Internazionali Africa e Oriente) di Milano e l’associazione Culturale Berbera di Milano, della quale comincia presto ad animare le celebrazioni e festività. Sono gli ultimi anni '90 e i primi 2000, periodo di grande fioritura della world music, caratterizzata da incontri tra musicisti di tradizioni diverse:  Alessandra si trova spesso coinvolta come interprete coreutica di progetti musicali di ricerca ed esplorazioni artistiche che mirano a dare nuova vita all’anima più autentica delle tradizioni che studia. Questa parte del suo percorso sarà determinante nelle sue scelte artistiche. 

Diviene in seguito allieva di Sabina Todaro, della quale acquisisce lo speciale lavoro corporeo che la maestra applica a varie forme: dal Flamenco alla Danza Egiziana Conteporanea (Hilal Dance), alla danza da lei creata, la Lyrical Arab Dance). Un approccio al movimento basato sulla consapevolezza, coltivata tramite il sentire, il piacere del movimento e l’attivazione profonda del corpo attraverso il respiro, che approfondisce studiando nelle formazioni intensive di Suraya Hilal.

Questo nuovo metodo la porta a fare evolvere il suo approccio alle forme che danza ed insegna all’epoca, la Danza Orientale e le Danze Berbere, e le permette di sviluppare un metodo personale e innovativo.

 

Nel 2006, ritrova la sua prima insegnante, Yumma Mudra, grazie al sito internet che quest’ultima sta dedicando al suo nuovo progetto: la Danza Duende. Alessandra si innamora di questa ricerca sull’origine della forma, basata sui principi della libertà (qui e ora), rigore (ritmo e armonia) e virtù (mente e cuore), che si manifesta presto in lei in uno studio profondo e articolato dei principi e delle dinamiche dell'improvvisazione personale e di gruppo.

La possibilità di vivere in maniera totalmente esperienziale e non concettuale (apprendimento per intuizione) il processo creativo come incontro con il proprio potenziale umano e allo stesso tempo con gli schemi abituali che lo ingabbiano, la conoscenza sempre più raffinata della consistenza di questa esperienza, delle maglie di cui è intessuta e degli spazi di luce e libertà sempre presenti e disponibili a chi è disposto a rallentare e osservare, rende questo approccio alla danza un vero e proprio yoga della vita, che lavora in parallelo sulla dimensione artistica e fisica e sulla consapevolezza emotiva e sensoriale.

Frequentando le formazioni intensive di Yumma Mudra in Belgio, India, Francia, Spagna e Portogallo, Alessandra incontra artisti di tutto il mondo, accomunati dall’esperienza della danza come linguaggio privilegiato di esplorazione della nostra umanità e di espansione della coscienza. Nasce il Danza Duende International Network.

Nel 2016 completa il Livello 6 di Danza Duende e diviene insegnante del Network.

Contemporaneamente approfondisce la pratica di presenza mentale e consapevolezza (Meditazione Shamatha Vipassana) nel lignaggio Shambhala di Chogyam Trungpa Rinpoche, scuola conosciuta per l’approccio contemporaneo e laico alla pratica  e per gli studi sulla relazione fra mente e atto creativo (Dharma Art), culminati nella fondazione dell’Università di Naropa (Boulder, Colorado), celebre per i poeti e i musicisti della Beat Generation (come Allen Ginsberg, Jerry Granelli) che l’hanno animata.

Alessandra pratica la meditazione, studia con Daniele Bollini e frequenta ritiri di gruppo  in Europa e negli Stati Uniti con Mipham Rinpoche, John Rockwell, Adam Lobell, Arawana Ayashi, Gaylon Ferguson, Daniele Bollini. Riceve in forma privata insegnamenti di Dharma Art da Sarah Kapp e Jerry Granelli, studenti diretti e molto vicini a C. Trungpa Rinpoche e segue l’esperienza dell’Università di Naropa.

Diviene ufficialmente Guida di Meditazione Shambhala nel 2016 dopo 10 anni di formazione.

Su consiglio di Yumma Mudra, inizia a seguire la Coreosofia Michel Raji nel 2014. Con lui approfondisce la danza come rito, rituale e riutilizzazione del danzare. Lo segue nel progetto Saphir, entrando a far parte del gruppo internazionale  artisti che portano in scena il rituale collettivo nel 2016.

L’esperienza continua nella Compagnia Salamantras, con le quali studia e crea, in un dialogo continuo con Raji, e con le artiste della Compagnia Ondakini, che la seguono anche in questa evoluzione.

Nel 2019 completa l’Università degli Studi Superiori in Coreosofia diretta da Michel Raji e Yuma Mudra e riceve l’autorizzazione a insegnarne i tre cicli.

Per Alessandra la formazione è un processo di conoscenza lungo tutta la vita. Continua dunque a studiare e approfondire le forme che insegna, anche quando segue nuove strade, in un percorso che non smette di evolvere insieme a lei.

Ha fatto studi classici (Maturità Classica e Laurea in Giurisprudenza , indirizzo internazionale,  con tesi sui diritti delle minoranze nazionali). Ha maturato competenze nella progettazione in campo umanitario e culturale. Parla francese, inglese portoghese e spagnolo.

Insegnanti principali

  • Danza orientale egiziana: Wael Mansour,Jamila Zaki, Mahmoud Reda, Zaza Hassan, Yousrey Sharif, Hassan Afifi, Rakia Hassan, Mo Geddawi, Aziza Abdul Ridha e molti altri
  • Danza egiziana contemporanea (Hilal Dance): Sabina Todaro, Suraya Hilal e Alessandro El Bascioni
  • Danze del Maghreb tradizionali e contemporanee: Arezki Darani, Elhadi Cheriffa e le donne della comunità Cabila di Milano
  • Darbouka: Emanuele Le Pera e Ibrahim El Mynawi
  • Cultura araba: corso triennale dell’Isiao (Istituto Studi Africa e Oriente) dell’Università degli Studi di Milano
  • Cultura berbera: Associazione Tamaszigh
  • Danza Duende: Yumma Mudra, Liliane Viegas, Carolina Fonseca, Monica Roncon
  • Meditazione: Chogyam Trungpa Rinpoche,Sakyong Mipham Rinpoche, Daniele Bollini, Adam Lobel, Mathias Pongcraz,Cara Thonley, Sara Kapp, Brian Hilliard

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